Trentotto cuccioli traditi dai padroni

2008123211238_meticci%20puppies.jpgSei cuccioli meticci, infreddoliti e denutriti, sono stati trovati all’alba dai volontari del canile municipale di Latina e, dopo una visita da parte dei veterinari, sfamati da due nuove mamme: i cuccioli, infatti, sono stati rifocillati da due esemplari che avevano appena partorito e con latte a sufficienza per soddisfare le loro esigenze dopo essere stati privati della madre in modo tutt’altro che naturale. Adesso, con il latte delle mamme adottive, i «trovatelli» potranno andare avanti per una venticinquina di giorni, poi, una volta svezzati, avranno un altro tipo di alimentazione.
«Come al solito – ha affermato il presidente degli «Amici del cane» del capoluogo pontino, Maria Rosaria Alesini – ci troviamo di fronte all’ennesimo episodio di abbandono, questa volta di sei cuccioli. Molte persone, infatti, una volta che il proprio cane ha partorito, decidono di disfarsi della prole. Un vero e proprio atto criminale. Questi sono animali che se non aiutati e nutriti possono morire nel giro di pochissimo tempo. Voglio sensibilizzare tutta l’opinione pubblica sulla sterilizzazione delle femmine: l’unico modo per evitare gravidanze indesiderate che si traducono, dopo la gestazione, in abbandoni».
La situazione al canile di Latina è estremamente delicata perché ospita, in questo momento, ben trentotto cuccioli «traditi» di propri padroni. Numeri davvero impressionanti.
In questo periodo, però, l’opinione pubblica è colpita anche dai numerosi episodi di cronaca con protagonisti i nostri amici a quattro zampe in una veste tutt’altro che affettuosa e cioè aggredendo, alle volte in maniera anche mortale, bambini o anziani.
«Sta diventando una vera e propria psicosi, – ha continuato il presidente Alesini – a differenza del passato, sono molto più numerose le segnalazioni ai vigili urbani. Appena si intravede un cane randagio scatta la telefonata agli organi di competenza e, puntualmente, ci vediamo recapitare animali che nel giro di pochissimo tempo, a volte poche ore, riconsegniamo ai legittimi proprietari. Nella maggior parte dei casi si tratta di cani che, per puro spirito di avventura, si sono liberati del controllo del padrone. Certo è che, dopo i fatti di cronaca a livello nazionale, lo stato di guardia da parte dei cittadini si è elevato in maniera considerevole diffidando molto più che in passato dei cani senza padrone».

Fonte:iltempo.it

Trentotto cuccioli traditi dai padroniultima modifica: 2009-04-14T21:44:00+02:00da fragiu1
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